Proposte: primo screening a 45 anni per il tumore del colon-retto

È questa una delle principali raccomandazioni contenute nella bozza delle nuove linee guida USA, redatte dalla U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF). La soglia precedente era fissata a 50 anni

Le nuove linee guida della U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF), ancora in fase di elaborazione, vorrebbero anticipare i tempi dello screening per il cancro del colon-retto. Sulla base di nuovi dati epidemiologici, che evidenziano un aumento del rischio di questo tumore nella fascia di età tra i 45 e i 49, gli scienziati hanno proposto un aggiornamento delle precedenti linee guida che risalgono al 2016.

Le proposte

Le linee guida del 2016 della stessa USPSTF raccomandavano l’inizio dello screening per cancro colorettale all’età di 50 anni e la sua prosecuzione fino ai 75 anni, mentre la decisione di sottoporre a screening gli adulti dai 76 agli 85 anni doveva essere assunta su base individuale, con l’interruzione definitiva dopo gli 85 anni.
Alla luce di nuove evidenze, i ricercatori statunitensi hanno proposto un aggiornamento delle linee guida da applicare agli adulti asintomatici che sono a rischio medio di cancro colorettale.
La task forze ha concluso con un elevato grado di certezza che vi è un beneficio netto notevole per lo screening negli adulti con età compresa tra i 50 i 75 anni, confermando le precedenti raccomandazioni. Ma gli studiosi hanno anche appurato, con moderata certezza, che vi è un beneficio netto moderato per lo screening negli adulti di età compresa tra i 45 e i 49 anni. Da qui la proposta di abbassare a 45 anni l’età a cui iniziare lo screening.
Il beneficio netto dello screening in pazienti con età compresa tra i 76 e gli 85 anni, risultando più limitato che in altre fasce d’età, ha portato a confermare le raccomandazioni precedenti, con l’indicazione a effettuare uno screening selettivo in questa fascia d’età, sulla base della salute generale del paziente e dei precedenti screening.
In relazione alle metodiche di indagine, le raccomandazioni proposte negli USA suggeriscono uno screening annuale con l’esame delle feci, la colonscopia virtuale ogni cinque anni, la sigmoidoscopia flessibile ogni 10 anni più un esame delle feci ogni anno o la colonscopia ogni 10 anni.

Screening in Italia

Nel nostro paese, le attuali raccomandazioni del Ministero della salute invitano le persone sane e non considerate a rischio, tra i 50 e i 69 anni, a sottoporsi alla ricerca del sangue occulto nelle feci ogni due anni. Se questo esame rileva la presenza di sangue occulto, il protocollo degli screening prevede che il paziente si sottoponga a una colonscopia.
Visto che circa il 70 per cento dei tumori del colon-retto si sviluppa nella parte finale dell’intestino, ossia il sigma e il retto, alcuni programmi di screening propongono, al posto della ricerca del sangue occulto nelle feci, la rettosigmoidoscopia (o rettoscopia). Si tratta di un esame analogo alla colonscopia, ma che esplora soltanto questa porzione dell’intestino.
Qualora sia presente una familiarità per il tumore del colon-retto è opportuno anticipare l’età dei controlli ed effettuare una prima colonscopia già a 40-45 anni, se non prima, a seconda del singolo caso.

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